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sabato 22 settembre 2007

Ricerche di scienze: Movimenti respiratori e ventilazione

Ricerche di scienze: Movimenti respiratori e ventilazione



Il normale consumo di ossigeno è di circa 250ml/minuto nell’uomo adulto a riposo. Sia la ventilazione polmonare, che il consumo di ossigeno, aumentano fino a 20 volte durante l’attività sportiva di massima intensità. Durante tale tipo di attività la ventilazione polmonare è di circa 100/110 litri/minuto, di appena il 50% inferiore alla capacità respiratoria massimale (150/170 litri al minuto). La superiorità della capacità respiratoria massimale, consente di intraprendere attività sportive in situazioni difficoltose (in altitudine, in ambienti caldi ed in caso di alterazioni dell’apparato respiratorio). La captazione di ossigeno a livello polmonare in situazioni di metabolismo aerobico massimale (Vo2Max), tende a migliorare con l’allenamento di circa il 10%, ma arrivando ad essere superiore alla norma di anche il 45% nei maratoneti. Anche la capacità di diffusione dell’ossigeno dagli alveoli al circolo ematico migliora con la pratica sportiva, passando dai 23 ml/min di un sedentario a riposo, agli 80 ml/min di un canottiere in attività massimale (situazione in cui tutti i capillari polmonari sono perfusi al massimo). Anche durante un’intensa attività fisica, il sistema respiratorio è in grado di fronteggiare le variazioni della pressione di ossigeno e anidride carbonica nel sangue, mantenendole a livelli normali nonostante la tendenza della prima ad abbassarsi in favore della seconda. Non a caso, nell’attività fisica, la stimolazione all’incremento della respirazione non è dovuta a variazioni di pressione dei gas, ma da meccanismi neurogeni.



PS: questa cosa dei LINK A RITROSO inizia a piacermi.....

venerdì 21 settembre 2007

Regolazione del ritmo respiratorio


L'apparato respiratorio è regolato per via nervosa e per via chimica. Troviamo infatti il centro espiratorio e quello insiratorio separati tra loro e localizzati nel bulbo; vi è inoltre il centro pneumo-tassico, che serve a regolare la funzione degli altri due (si trova nel ponte di Varolio).

Per quanto riguarda il controllo chimico, esso è regolato dal tasso di anidride carbonica presente nel sangue: se c'è troppa anidride carbonica i recettori trasmettono l'impulso di respirare in modo che il tasso di anidride carbonica non superi mai certi livelli. Questi chemiorecettori percepiscono il tasso di anidride carbonica attraverso l'acidità del sangue. Quando c'è molta anidride carbonica sotto forma di acido carbonico il sangue diventa acido, tale variazione viene recepita e quindi annullata tramite l'aumento del ritmo respiratorio.
In questo modo i polmoni a questo notevole importanza nella regolazione del pH nel sangue e nei tessuti.