Ricerche di scienze: Movimenti respiratori e ventilazione
Il normale consumo di ossigeno è di circa 250ml/minuto nell’uomo adulto a riposo. Sia la ventilazione polmonare, che il consumo di ossigeno, aumentano fino a 20 volte durante l’attività sportiva di massima intensità. Durante tale tipo di attività la ventilazione polmonare è di circa 100/110 litri/minuto, di appena il 50% inferiore alla capacità respiratoria massimale (150/170 litri al minuto). La superiorità della capacità respiratoria massimale, consente di intraprendere attività sportive in situazioni difficoltose (in altitudine, in ambienti caldi ed in caso di alterazioni dell’apparato respiratorio). La captazione di ossigeno a livello polmonare in situazioni di metabolismo aerobico massimale (Vo2Max), tende a migliorare con l’allenamento di circa il 10%, ma arrivando ad essere superiore alla norma di anche il 45% nei maratoneti. Anche la capacità di diffusione dell’ossigeno dagli alveoli al circolo ematico migliora con la pratica sportiva, passando dai 23 ml/min di un sedentario a riposo, agli 80 ml/min di un canottiere in attività massimale (situazione in cui tutti i capillari polmonari sono perfusi al massimo). Anche durante un’intensa attività fisica, il sistema respiratorio è in grado di fronteggiare le variazioni della pressione di ossigeno e anidride carbonica nel sangue, mantenendole a livelli normali nonostante la tendenza della prima ad abbassarsi in favore della seconda. Non a caso, nell’attività fisica, la stimolazione all’incremento della respirazione non è dovuta a variazioni di pressione dei gas, ma da meccanismi neurogeni.
Visualizzazione post con etichetta movimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta movimento. Mostra tutti i post
sabato 22 settembre 2007
Ricerche di scienze: Movimenti respiratori e ventilazione
Parole chiave:
adattamento,
efficienza,
movimento,
regolazione,
respirazione,
ventilazione
PS: questa cosa dei LINK A RITROSO inizia a piacermi.....
Pubblicato da
gatto rosso
alle
09:16
0
commenti
giovedì 13 settembre 2007
La respirazione esterna... i meccanismi alla base degli scambi gassosi
Parole chiave:
movimento,
respirazione,
scambi gassosi,
vertebrati
Tu sai che non possiamo vivere senza respirare. Al massimo puoi tenere il respiro pochi minuti, dopo di che sei spinto a respirare nuovamente. Dove va l'ossigeno che entra nel tuo corpo attraverso i polmoni? E soprattutto, che fine fa? A che cosa serve l'ossigeno introdotto con la respirazione?
E' iniziata l'ora di educazione fisica. State tutti correndo attorno alla palestra. L'insegnante vi ripete di respirare profondamente, mentre fate esercizi faticosi. Tu ogni volta che respiri immetti aria nei polmoni e poi ne emetti dell’altra. Cerca di descrivere la strada che l’aria percorre fino ai polmoni.
Tutti i vertebrati hanno dimensioni tali che impediscono a ciascuna cellula di poter interagire direttamente con l’ambiente.
Gli animali di grossa taglia non possono mantenere lo scambio gassoso per diffusione attraverso la superficie corporea.
Essi hanno evoluto organi e apparati specializzati per gli scambi gassosi, dotati di una particolare conformazione che consente un imponente sviluppo superficiale.
Pubblicato da
Prof
alle
10:59
0
commenti
Iscriviti a:
Post (Atom)
